Acciai inossidabili ferritici

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Gli acciai ferritici contengono Cromo, quale elemento fondamentale di lega, in concentrazione molto elevata (16-28%) e poco carbonio (generalmente < 0,1 %). Talvolta negli acciai inox ferritici, il carbonio può raggiungere lo 0,3 %, se compensato con un’adeguata concentrazione di Cromo.

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L’acciaio 1.4713 ( X10CrAlSi7 – Sicromal 8) è un acciaio inossidabile ferritico resistente al calore, progettato per operare in ambienti ad alte temperature fino a 800°C.
La sua composizione chimica contenente cromo (6-8%), alluminio (0,5-1,0%) e silicio (0,5-1,0%), contribuisce alla formazione di uno strato protettivo superficiale di ossidi; è resistente al calore con valori di resistenza a caldo relativamente modesti ( a causa del basso contenuto in lega del cromo) e per questa ragione è consigliato solo per un utilizzo a carichi moderati.
Le proprietà distintive di questo materiale includono un’ottima resistenza all’ossidazione (eccellente resistenza alla scagliatura in aria fino a 800°C) ed una buona resistenza ai gas solforosi, è infatti particolarmente efficace contro gli effetti dei gas ossidanti contenenti zolfo.
L’acciaio inox 1.4713 ha una buona lavorabilità alle macchine utensili ed è considerato saldabile con i processi comuni, sebbene sia raccomandato un preriscaldamento tra 200°C e 300°C per prevenire l’ingrossamento del grano. Questo inox inoltre, essendo un acciaio ferritico, mantiene una buona conducibilità termica rispetto agli acciai austenitici, riducendo il rischio di shock termici.

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L’acciaio AISI 409 ( 1.4512 – X2CrTi12 – UNS S40900 ) è un acciaio inossidabile ferritico a basso contenuto di cromo, stabilizzato con titanio. È progettato principalmente per resistere all’ossidazione e alla corrosione in ambienti moderati, offrendo un’alternativa economica agli acciai inossidabili di grado superiore.
Questo acciaio inox contiene tra il 10,5% e l’11,75% di cromo, con aggiunte di titanio per la stabilizzazione, che ne migliora la saldabilità e la resistenza alla corrosione intergranulare ed, essendo un acciaio ferritico, è magnetico in tutte le condizioni.
L’acciaio 1.4512 ha un’ottima resistenza al calore ed offre una buona resistenza alla formazione di scaglie fino a circa 675°C in servizio continuo e fino a 815°C in servizio intermittente.
Pur essendo superiore all’acciaio al carbonio, ha una resistenza alla corrosione inferiore rispetto ai gradi austenitici come l’AISI 304 o 316; inoltre sulla superficie può formarsi una leggera ruggine superficiale che, pur non compromettendo l’integrità strutturale, ne limita l’uso estetico.
L’AISI409 presenta proprietà di saldatura limitate: alle alte temperature è sensibile all’infragilimento dovuto alla crescita del grano. Per ottenere risultati migliori, si consiglia di lavorare a bassa temperatura con un’energia di saldatura inferiore a 1kJ/mm. La formabilità a freddo è invece considerata buona, rendendolo adatto a operazioni di stampaggio e piegatura.

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L’acciaio AISI 442  ( X10CrAlSi18 – 1.4742 – Sicromal 10) è un acciaio inossidabile ferritico al cromo-alluminio resistente al calore, caratterizzato da un’eccellente resistenza all’ossidazione fino a circa 1000 °C in aria e una buona resistenza ai gas solforosi.
Questo acciaio inox ha una buona lavorabilità: può essere forgiato a caldo (tipicamente tra 800 °C e 1100 °C) e lavorato meccanicamente, sebbene la sua duttilità sia inferiore rispetto agli acciai austenitici. Anche la saldabilità della lega 1.4742 è buona; tuttavia, prima della saldatura, è necessario prestare attenzione a un’adeguata preparazione del giunto, inclusi il preriscaldo e il post-trattamento, per evitare tensioni indesiderate e cricche. Come altri acciai di questa categoria, l’AISI 442 può infragilirsi se mantenuto per periodi prolungati in un intervallo di temperatura critico tra 400 °C e 600 °C. Offre inoltre una buona resistenza alla corrosione atmosferica, in particolare ad alte temperature, non è però adatto per l’impiego in ambienti aggressivi con acidi forti o ioni cloruro.

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L’acciaio AISI 446 ( X10CrAlSi25 – 1.4762 – UNS S44600 ) è un acciaio inossidabile ferritico con un alto contenuto di cromo e aggiunte di silicio e di alluminio, progettato per offrire un’eccezionale resistenza alla corrosione ed un’eccellente resistenza all’ossidazione e alla scagliatura in atmosfere prevalentemente solforose fino a circa 1150 °C.
Presenta fenomeni di infragilimento per ingrossamento del grano ferritico a temperature superiore a 950°C e a temperature di circa 400-450°C nel caso di riscaldo/raffreddamento lento; per quest’ultimo caso è possibile annullare gli effetti con un breve riscaldo a circa 700-800 °C.
L’acciaio 1.4762 non è generalmente sottoposto a trattamenti termici per migliorare le proprietà meccaniche, tuttavia, può essere riscaldato a temperature elevate e raffreddato lentamente per stress relief. È inoltre lavorabile con tecniche standard, ma la sua elevata resistenza alla corrosione e all’ossidazione può richiedere utensili specifici e tecniche di lavorazione appropriate per evitare l’usura degli utensili.
Questo acciaio inox ha una saldabilità limitata a causa del suo alto contenuto di cromo, che può causare cricche durante la saldatura. È raccomandato l’uso di procedure di saldatura specifiche e un pre-riscaldamento per ridurre il rischio di cricche.

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L’acciaio AISI410S ( 1.4000 – X6Cr13 – UNS S41008 ) è una variante a basso contenuto di carbonio dell’AISI 410; è un acciaio inossidabile ferritico progettato per prevenire l’indurimento eccessivo durante il raffreddamento da alte temperature.
A differenza del 410 standard, che è martensitico e temprabile, l’AISI 410S è spesso classificato come ferritico o martensitico non temprabile, poiché il basso tenore di carbonio impedisce la formazione di martensite dura, rendendolo ideale per applicazioni che richiedono saldatura.
L’acciaio inox 1.4000 ha una buona resistenza alla corrosione allo stato temprato e rinvenuto a bassa temperatura (150°-200°C) in ambienti moderatamente corrosivi, come acqua dolce e acidi blandi, e ha inoltre un’ottima resistenza all’ossidazione a caldo fino a circa 650°C.
Questo inox mantiene una buona duttilità e morbidezza anche dopo il raffreddamento rapido, prestandosi bene a lavorazioni come lo stampaggio profondo e l’imbutitura.
Ha una saldabilità eccellente: il basso contenuto di carbonio limita la tempra, prevenendo la formazione di cricche durante la saldatura o l’esposizione ad alte temperature.

Acciai ferritici: caratteristiche e utilizzo

Gli acciai inossidabili ferritici sono come gli acciai inox martensitici al solo cromo (contenuto variabile dal 16% al 28%) ma diversamente non possono innalzare le loro caratteristiche meccaniche tramite trattamento termico. Gli acciai inox ferritici presentano buona lavorabilità per deformazione plastica sia a caldo che a freddo e nelle versioni con aggiunta di zolfo danno buone garanzie di truciulabiltà. La caratteristica principale dal punto di vista fisico è il ferromagnetismo ovvero sono attratti dalla calamita; tale comportamento rende gli acciai ferritici immediatamente riconoscibili dagli austenitici che, è bene ricordarlo, sono amagnetici.

Gli acciai inox ferritici più famosi

L’acciaio inossidabile ferritico più famoso è l’aisi AISI 410S / 1.4000 che presenta buone caratteristiche di forgiabilità e ottima resistenza all’ossidazione a caldo; questi acciai ferritici sono idonei per produrre viti autofilettanti, forbici, canne di fucile, comparatori e parti di strumenti di misura. L’altro è l’inox AISI446 / 1.4762 resistente al calore con aggiunta in lega di alte percentuali di Silicio e Alluminio che ottimizzano le caratteristiche di resistenza alla corrosione; è indicato per pezzi soggetti ad alte temperature di utilizzo ma con bassa sollecitazione meccanica come cassetti per forni, muffole, componenti per forni ecc.

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