Acciai martensitici

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Gli acciai inox martensitici possono essere allo stato ricotto e bonificato. Come accade per l’acciaio da bonifica, l’acciaio martensitico può essere temprato: allo stato ricotto il trattamento termico ne migliora la lavorabilità e la deformabilità, allo stato di bonifica vengono esaltate le caratteristiche di resistenza meccanica e alla corrosione.

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L’acciaio 1.4122 ( AISI 420RM/1 – X39CrMo17-1 ) è un acciaio inossidabile martensitico arricchito con cromo e molibdeno. Questa specifica formulazione è progettata per offrire caratteristiche meccaniche superiori e una resistenza alla corrosione migliore rispetto ai classici acciai inossidabili al solo cromo (come la famiglia del 420 standard).
Grazie, infatti, all’aggiunta di Molibdeno rispetto alla versione base, l’acciaio 1.4122 mostra un’ottima resistenza alla corrosione in ambienti moderatamente aggressivi (es. ambienti rurali, acque dolci). Per sprigionare il massimo potenziale anticorrosivo, questo acciaio inox deve essere utilizzato nello stato temprato e con una superficie perfettamente lucidata a specchio; eventuali contaminazioni o ossidazioni superficiali non rimosse possono infatti innescare punti di attacco.
Sul fronte dell’usura, la struttura martensitica dell’AISI 420 RM/1 offre una barriera eccellente contro lo sfregamento e il logoramento meccanico. L’elevata durezza superficiale impedisce l’abrasione da contatto con altri corpi rigidi, mentre la coesione della matrice metallica contrasta l’erosione provocata dal passaggio ad alta velocità di liquidi o gas. Questa specifica proprietà lo rende immune ai danni da cavitazione.
Essendo un acciaio autotemprante, la saldatura è considerata difficile e sconsigliata, a meno di non utilizzare rigidi protocolli di preriscaldo e successiva ricottura di distensione.

Qualità

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L’acciaio 1.4123 ( AISI 420 MOD – X40CrMoVN16-2 – X15TN ) è un acciaio inossidabile martensitico ad altissime prestazioni.
La sua particolarità risiede nel perfetto bilanciamento tra elementi tradizionali, come il cromo e il carbonio, e addizioni strategiche di molibdeno, vanadio e azoto. Questa combinazione permette al materiale di superare i limiti storici degli acciai inox martensitici, che spesso dovevano scendere a compromessi tra l’estrema durezza e la capacità di resistere agli agenti corrosivi.

Il segreto delle sue prestazioni elevate risiede in gran parte nel processo di produzione tramite rifusione sotto scoria elettroconduttrice (ESR). Questo trattamento purifica l’acciaio eliminando le micro-inclusioni e i gas intrappolati, conferendogli una struttura molecolare straordinariamente omogenea e pulita. Il risultato è un metallo che non solo risponde in modo uniforme ai trattamenti termici di tempra, raggiungendo durezze eccezionali che superano i 57 HRC, ma che vanta anche un’attitudine impeccabile alla lucidatura a specchio e alla rettifica di precisione.

L’acciaio 1.4123 si distingue per una formidabile resistenza all’usura abrasiva e per la sua capacità di mantenere un filo di taglio tagliente a lungo, anche sotto stress intensi. Al contempo, l’azione congiunta del cromo e dell’azoto scherma il materiale dalla corrosione per vaiolatura, un problema comune in presenza di umidità o sostanze chimiche aggressive.

Qualità

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L’acciaio inox 1.4313 ( F6NM – X3CrNiMo13-4 – AISI 415 – UNS S41500 ) è un acciaio martensitico a basso contenuto di carbonio, caratterizzato da ottima saldabilità e da elevata resistenza a cavitazione, erosione e corrosione. Grazie alla sua microstruttura, garantisce elevata tenacità anche a basse temperature, specialmente dopo un trattamento termico adeguato.
L’acciaio inossidabile F6 NM presenta una resistenza alla corrosione superiore rispetto agli acciai inox delle serie 420 e 431 (l’aggiunta di molibdeno e nichel contribuisce a questa proprietà), inoltre mostra prestazioni eccellenti in condizioni di lavoro ad alta temperatura e può sopportare carichi pesanti in ambienti ad alta pressione e ad alta temperatura.
L’aisi 415 è facilmente saldabile utilizzando tutte le tecniche di saldatura standard e si consiglia il preriscaldamento del pezzo da lavorare ad una temperatura compresa tra 100°C e 200°C.
Corrisponde alla qualità acciaio N400.

Qualità

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L’acciaio 1.4418 ( X4CrNiMo16-5-1 – 415M – S165M ) è un acciaio inossidabile martensitico ad altissima resistenza meccanica che risolve il grande limite storico dei tradizionali martensitici: la scarsa resistenza alla corrosione e la fragilità. Grazie a un bilanciamento chimico preciso, caratterizzato dall’aggiunta mirata di Molibdeno (circa 1%) e Nichel (circa 5%), questo materiale offre prestazioni chimiche e meccaniche straordinarie. In molti contesti industriali, supera ampiamente persino le doti del classico acciaio austenitico AISI 304, garantendo una vita utile dei componenti decisamente più lunga.

Resistenza alla corrosione e protezione dal pitting

L’acciaio inox S165M è stato specificamente progettato per operare con successo in ambienti altamente aggressivi; mostra un comportamento eccellente a contatto con acidi organici e acidi minerali a temperatura ambiente. Il vero punto di forza in ambienti salini o industriali è la forte presenza di Molibdeno, che innalza l’indice PREN (Pitting Resistance Equivalent Number). Questo elemento aumenta drasticamente la protezione dal pitting (la temuta corrosione per vaiolatura, che crea micro-fori invisibili ma letali) causata dall’attacco dei cloruri. Inoltre, la lega resiste in modo ottimale alla corrosione intergranulare, un problema comune nei materiali sottoposti a trattamenti termici o saldatura.

Resistenza a usura, erosione e cavitazione idraulica

Le proprietà superficiali e strutturali di questa lega rappresentano la risposta definitiva per combattere i fenomeni di usura più severi.
L’acciaio 1.4418 offre una barriera formidabile contro:
Usura da abrasione: causata dal contatto sfregante con materiali duri.
Erosione meccanica: provocata dal passaggio continuo di fluidi ad alta velocità contenenti particelle solide.
• Cavitazione idraulica: l’implosione di micro-bolle di vapore nei liquidi, un fenomeno distruttivo che normalmente devasta le turbine e le giranti delle pompe.

Eccellente attitudine alla saldatura

La saldatura è da sempre il punto debole degli acciai martensitici, che tendono a indurirsi e creparsi nella zona termicamente alterata. L’acciaio 1.4418 rompe questa regola: grazie al basso contenuto di carbonio, offre un’eccellente attitudine alla saldatura. Può essere saldato con le comuni tecniche industriali (come TIG o MIG) riducendo al minimo il rischio di fessurazioni a freddo, facilitando le operazioni di officina e le attività di manutenzione.

Corrisponde alla qualità acciaio N404.

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L’acciaio 1.4923 ( X22CrMoV12-1 – T550 – 616C ) rappresenta la scelta d’elezione per le applicazioni ingegneristiche più severe, dove le elevate temperature e le forti pressioni richiedono un materiale dall’affidabilità assoluta.
Questa lega martensitica pre-bonificata è stata specificamente sviluppata per garantire un’eccezionale resistenza allo scorrimento viscoso (creep) e una stabilità strutturale superiore, operando in modo impeccabile in ambienti con temperature continue fino a 580°C – 600°C.

Composizione chimica e vantaggi

La composizione chimica dell’acciaio inox 1.4923 è arricchita con una combinazione calibrata di Cromo, Molibdeno e Vanadio.
Questa sinergia metallurgica offre molteplici vantaggi:
• Rallenta i fenomeni di fatica termica e deformazione sotto carico prolungato.
• Conferisce un’eccellente tenacità.
• Garantisce una resistenza ottimale all’ossidazione a caldo.
Il risultato è un componente sicuro, longevo e capace di mantenere tolleranze geometriche severe anche dopo migliaia di ore di esercizio in presenza di vapore surriscaldato o gas ad alta temperatura.

Lavorabilità e risposta ai trattamenti

Fornito generalmente allo stato bonificato (ad esempio +QT800), l’acciaio 1.4923 offre una buona lavorabilità alle macchine utensili e risponde in modo eccellente ai processi di forgiatura a caldo.
La saldatura è possibile, ma richiede procedure rigorose: a causa della sua elevata temprabilità, è necessario prevedere un adeguato preriscaldo e un trattamento termico post-saldatura (PWHT) per distendere le tensioni interne e ripristinare la tenacità ottimale nella zona termicamente alterata.

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L’acciaio 15-5 PH ( 1.4545X5CrNiCu15-5 – XM12 – UNS S15500 ) è un acciaio inossidabile martensitico al cromo-nichel-rame che appartiene alla famiglia degli acciai PH (Precipitation Hardening o indurente per precipitazione).
Questo acciaio inox è noto per l’elevata resistenza, la buona tenacità trasversale e l’eccellente resistenza alla corrosione. Sviluppato come una variante dell’acciaio 17-4 PH, offre migliore tenacità e duttilità grazie alla sua composizione contenente il 15% di cromo, il 5% di nichel e rame.
Una delle caratteristiche principali dell’acciaio inossidabile 15-5PH è appunto l’eccezionale resistenza alla corrosione; l’elevato contenuto di Cromo forma uno strato di ossido passivo che fornisce: una resistenza superiore alla corrosione atmosferica, una buona resistenza a molti ambienti chimici, una maggiore protezione contro le cricche da tensocorrosione e prestazioni eccellenti in ambienti marini.
Tra le altre eccellenti proprietà dell’acciaio 1.4545, troviamo: una buona conservazione della resistenza a temperature elevate fino a 316°C (600°F), una lavorabilità superiore rispetto ad altri acciai inossidabili ad alta resistenza, una buona saldabilità (se si seguono le procedure corrette) ed una stabilità dimensionale durante il trattamento termico.
Corrisponde alla qualità acciaio N701.

 

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L’acciaio AISI 416 ( 1.4005 – X12CrS13 – UNS S41600 ) è un acciaio inossidabile martensitico a lavorabilità migliorata (free-machining) per alto contenuto di zolfo. Conosciuto anche come “inossidabile automatico”, è stato progettato specificamente per la massima lavorabilità alle macchine utensili.
La caratteristica principale dell’AISI416 è appunto la sua eccellente lavorabilità: è l’acciaio inossidabile più facile da lavorare alle macchine utensili (circa l’85% della velocità di un acciaio al carbonio per lavorazione libera); lo zolfo favorisce la rottura del truciolo, riducendo l’usura degli strumenti.
Le sue proprietà meccaniche variano significativamente a seconda del trattamento termico applicato (ricottura, tempra e rinvenimento), ad esempio: il suo limite di snervamento varia da circa 275-300 MPa allo stato ricotto e può superare i 550-600 MPa (fino a oltre 1000 MPa in condizioni estreme) dopo tempra e rinvenimento. Anche la resistenza alla trazione varia notevolmente in base al trattamento termico: da circa 517 Mpa (ricotto) fino ad oltre 1100 Mpa (tempra e rinvenimento, condizione H); la sua durezza invece può raggiungere i 260 HB allo stato bonificato.
L’acciaio 1.4005 ha una resistenza alla corrosione moderata: è inferiore rispetto agli acciai delle serie 300 o ad altri martensitici senza zolfo; è però adatto ad atmosfere secche, acqua dolce e acidi/alcali blandi (non è raccomandato per ambienti marini o ricchi di cloruri).
Il 416 può essere facilmente forgiato nel campo di temperature da1150 a 900°C dalle quali va raffreddato lentamente.
La saldabilità è un problema importante quando si lavora con l’acciaio inossidabile 416; ha scarse capacità di saldatura e spesso può iniziare a fessurarsi, con conseguente riduzione della resistenza alla corrosione. Viene saldato solo quando necessario e viene sottoposto a trattamenti termici di preriscaldamento e post-saldatura per mantenere l’integrità strutturale.
I gradi austenitici sono spesso preferiti per le applicazioni che richiedono la saldatura.

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L’acciaio AISI 420A ( 1.4021 – X20Cr13 – UNS S42000 ) è un acciaio inossidabile che fa parte della famiglia dei martensitici, che sono caratterizzati da un elevato contenuto di carbonio.
Questo acciaio inox, a seguito di trattamenti termici come tempra e rinvenimento, può raggiungere eccellenti caratteristiche di resistenza all’usura e durezza.
Presenta una buona resistenza alla corrosione in condizioni corrosive medie ma leggermente inferiore a quella del tipo AISI 410, rispetto al quale, per compensare in parte l’effetto negativo di un maggior tenore di Carbonio, presenta un più elevato contenuto di Cromo.
L’acciaio 1.4021 presenta le migliori condizioni di resistenza alla corrosione allo stato temprato e rinvenuto a bassa temperatura (200°C) con superfici lucidate a specchio.
Ha una buona resistenza all’ossidazione sino a 650°C, in condizioni di servizio continuo; fino a 750°C, in condizioni di servizio intermittente.
La saldatura è una lavorazione critica per gli acciai martensitici per il rischio di formazione di cricche; a causa delle caratteristiche di auto-tempra, è necessario eseguire la saldatura con molta cura effettuando un preriscaldo a 200-250°C e subito dopo saldatura una ricottura a 700-750°C per 6-8 ore, eseguita da raffreddamento in aria.

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L’acciaio AISI 420B ( 1.4028 – X30Cr13 – UNS S42000 ) è un acciaio inossidabile martensitico caratterizzato da una buona resistenza alla corrosione in ambienti moderatamente aggressivi e da elevate proprietà meccaniche dopo il trattamento di tempra, con una durezza che può raggiungere circa 48 HRC.
L’acciaio inox 1.4028 presenta tra i martensitici le migliori caratteristiche di resistenza alla corrosione allo stato temprato e disteso a bassa temperatura, con superfici lucidate a specchio.
La sua resistenza alla corrosione è solo leggermente inferiore a quella dell’acciaio aisi 410: richiede perciò più frequenti operazioni di pulitura. Per compensare in parte l’effetto negativo del maggior tenore di carbonio, esso presenta un maggior tenore di cromo (sempre rispetto all’acciaio 410).
Buona la resistenza all’ossidazione sino a 650°C, in condizioni di servizio continuo e fino a 750°C, in condizioni di servizio intermittente.
A causa delle caratteristiche di autotempra dell’acciaio X30Cr13, è necessario eseguire le saldature con molta cura: occorre effettuare un preriscaldo a 200- 250°C e subito dopo saldatura una ricottura a 700-750°C per 6-8 ore, seguita da raffreddamento in aria.  Il 420B può essere inoltre  facilmente forgiato nel campo di temperature da 1100 a 900°C dalle quali va raffreddato lentamente.

 

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L’acciaio AISI 420C ( 1.4034 – X46Cr13 – UNS S42000 ) è un acciaio inossidabile martensitico caratterizzato da un’ottima temprabilità, una buona resistenza all’usura e lucidabilità.
L’acciaio inox 1.4034 presenta tra i martensitici le migliori caratteristiche di resistenza alla corrosione allo stato temprato e disteso a bassa temperatura, con superfici lucidate a specchio.
La sua resistenza alla corrosione è solo leggermente inferiore a quella del tipo 410, richiede perciò più frequenti operazioni di pulitura. Per compensare in parte l’effetto negativo del maggior tenore di Carbonio, esso presenta un maggior tenore di Cromo rispetto all’acciaio 410.
Ha inoltre una buona resistenza all’ossidazione sino a ~650°C, in condizioni di servizio continuo; fino a ~750°C, in condizioni di servizio intermittente.
L’acciaio 420 C di norma non viene impiegato per applicazioni che richiedono operazioni di saldatura. Qualora questa sia necessaria, bisogna eseguire un preriscaldo a 200-250°C e, subito dopo saldatura, una ricottura a 700-750°C per 6-8 ore, seguita da raffreddamento in aria.
L’ UNS S42000 può essere facilmente forgiato nel campo di temperature da 1050 a 900°C dalle quali va raffreddato lentamente.

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L’acciaio AISI 430 F ( 1.4104 – X14CrMoS17 ) è un acciaio inossidabile martensitico automatico al cromo-molibdeno ideale per tutte le applicazioni industriali che richiedono una lavorabilità meccanica superba unita alle proprietà fondamentali di resistenza alla corrosione tipiche degli acciai inossidabili.
La lettera “F” (dall’inglese Free-machining) indica un’aggiunta controllata di zolfo (S); questo elemento rompe il truciolo durante la lavorazione, rendendo l’acciaio ideale per la produzione di massa su torni automatici e per forature ad alta velocità.

Resistenza alla corrosione

L’acciaio AISI 430 F offre buona resistenza in condizioni corrosive medie: atmosfera (specie con pulizia regolare), acqua dolce, vapore, composti organici (petrolio, fenolo), detergenti domestici, sostanze alimentari, acidi organici deboli e alcali vari. È compatibile con acido nitrico fino al 90% a freddo e al 10% a caldo.
Non è consigliato in ambienti fortemente corrosivi o ricchi di cloruri: l’elevato contenuto di zolfo, che facilita la lavorazione, riduce leggermente la sua resistenza alla corrosione rispetto all’acciaio AISI 430 standard.

Proprietà principali

  • Eccellente lavorabilità: lo zolfo aggiunto favorisce la rottura del truciolo sui torni automatici (barre da tornio, viti, raccordi).
  • Ottima finitura superficiale: permette di ottenere componenti lisci e con tolleranze geometriche precise.
  • Resistenza alla corrosione moderata: resiste ad acqua dolce, vapore, acidi deboli e soluzioni saline leggere.
  • Buone proprietà meccaniche: la presenza di molibdeno garantisce un’ottima resistenza alla trazione.
  • Natura ferromagnetica: attira i magneti sia allo stato ricotto sia allo stato bonificato.

Saldabilità e trattamenti

L’acciaio 430F non ha una buona saldabilità; l’elevato contenuto di zolfo crea solfuri a basso punto di fusione che causano rotture durante il raffreddamento.
La saldatura è comunque possibile con opportune cautele: si consiglia preriscaldo e, se necessario, trattamenti termici post-saldatura per ridurre la fragilità del giunto.
In applicazioni critiche si possono impiegare apporti austenitici per migliorare la duttilità del cordone.

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L’acciaio AISI410 ( 1.4006 – X12Cr13 – UNS S41000 ) è un acciaio inossidabile martensitico che si distingue per la sua capacità di indurirsi sensibilmente attraverso i trattamenti termici di tempra e rinvenimento.
Grazie alla sua composizione chimica, caratterizzata da un contenuto di cromo compreso tra l’11,5% e il 13,5% e da una precisa percentuale di carbonio, l’acciaio inox aisi410 riesce a coniugare un’ottima resistenza all’usura meccanica con una buona tenacità.

Proprietà e prestazioni Aisi 410

  • Resistenza alla Corrosione: buona resistenza in atmosfera, acqua dolce, vapore, petrolio greggio, benzina, alcol, ammoniaca, mercurio, soluzioni fredde e diluite di acidi organici, sostanze alimentari e solventi organici. Non è invece indicato per l’esposizione ad ambienti marini o sostanze chimiche fortemente acide e clorurate.
  • Ottimizzazione della Resistenza: la migliore resistenza alla corrosione si ottiene allo stato temprato e rinvenuto a bassa temperatura (≈ 200 °C).
  • Resistenza all’Ossidazione a Caldo: Mantiene una buona stabilità superficiale all’aria e ai gas di combustione per temperature di esercizio continue fino a 650 °C.

Saldabilità e trattamenti termici acciaio 410

L’acciaio 1.4006 – aisi410 ha una saldabilità condizionata dalla sua tendenza a indurirsi e infragilirsi nella zona alterata termicamente (ZAT). Per ottenere giunti sani sono necessari passaggi rigorosi:

  • Preriscaldo: riscaldare il pezzo tra 200°C e 315°C prima di saldare per ridurre il rischio di cricche a freddo.
  • Trattamento Post-Saldatura: eseguire una ricottura di distensione subito dopo la saldatura a 650°C – 760°C per restituire duttilità al cordone.

Per aumentare la duttilità del giunto, in alcune applicazioni usare elettrodi austenitici.

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L’acciaio AISI431 (1.4057 – X17CrNi16-2 – UNS S43100) è un acciaio inossidabile martensitico al Cromo-Nichel, progettato per migliorare la resistenza alla corrosione e la tenacità anche ad alta durezza. Questo acciaio inox è temprabile e offre resistenza alla fatica superiore a quella degli acciai al solo Cromo e possiede la migliore resistenza alla corrosione di tutti gli acciai inossidabili martensitici convenzionali.
Grazie alla sua ottima resistenza all’acqua salata, è particolarmente adatto per applicazioni marine ed ha una buona resistenza alla corrosione sino a 750°C in condizioni di servizio continuo e fino a 800°C in condizioni di servizio intermittente.
L’acciaio inox AISI 431 e il 431A hanno una media forgiabilità: il processo richiede un controllo accurato delle temperature per evitare perdite di tenacità e la formazione di cricche. Il materiale viene forgiato nel campo di temperature 1150-900°C e successivamente deve essere raffreddato lentamente e seguito da un’operazione di ricottura immediata.
L’acciaio 1.4057 è facilmente lavorabile nello stato ricotto, ma la saldabilità è difficile a causa del rischio di cricche, rendendo necessario il preriscaldamento per migliorare le prestazioni in saldatura.
Corrisponde alla qualità acciaio N350.

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L’acciaio AISI440B ( 1.4112 – X90CrMoV18 – UNS S44003 ) è un acciaio inossidabile martensitico al cromo con un alto tenore di carbonio.
Questo acciaio inox presenta una notevole resistenza all’usura, una buona resistenza alla corrosione e raggiunge inoltre un’elevata durezza dopo trattamento termico.
La resistenza in ambiente corrosivo medio è buona (atmosfera, acqua dolce, vapore acqueo, petrolio greggio, benzina, gasolio, alcool, acidi deboli, prodotti alimentari). L’utilizzo allo stato temprato e disteso (300°C) è la condizione di massima resistenza alla corrosione.
L’acciaio 1.4112 è inadatto a temperature superiori a quelle del trattamento termico di distensione (300°C); ha buone proprietà di forgiatura ma, data la sua elevata temprabilità, non dovrebbe essere utilizzato per la saldatura se non adottando precauzioni particolari: preriscaldare a circa 150-200°C prima della saldatura e rinvenire immediatamente a 700-750°C per 6-8 ore dopo saldatura, con successivo raffreddamento in aria. Usare elettrodi dello stesso tipo oppure, per una migliore tenacità dei giunti saldati, elettrodi di acciaio austenitico.
Corrisponde alla qualità acciaio N685.

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L’acciaio AISI440C ( 1.4125 – X105CrMo17 – UNS S44004 ) è un acciaio inossidabile martensitico ad alto tenore di carbonio, noto per la sua resistenza alla corrosione e all’usura e per l’eccezionale durezza.
Mantiene una buona resistenza alla corrosione a contatto con l’atmosfera o con varie tipologie di liquidi come acqua dolce, vapore acqueo, petrolio greggio, benzina, gasolio, acidi deboli, alcool, prodotti alimentari, succhi di frutta etc.   Le migliori condizioni di resistenza alla corrosione sono rappresentate da materiale allo stato temprato e rinvenuto a bassa temperatura e con superfici lucidate a specchio.
L’acciaio 440 C non viene normalmente impiegato a temperature elevate, in quanto la sua resistenza alla corrosione si riduce già sopra a 425°C e si ossida sensibilmente a temperature superiori a 750°C.
Data la sua elevata temperabilità occorre adottare precauzioni particolari: preriscaldare a circa 150-200°C prima della saldatura e dopo saldatura rinvenire immediatamente a 700-750°C per 6-8 ore, con successivo raffreddamento in aria. Usare elettrodi dello stesso tipo oppure, per una migliore tenacità dei giunti saldati, elettrodi di acciaio austenitico.
Corrisponde alla qualità acciaio N695.

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L’acciaio AISI630 ( 17-4PH – 1.4542 – X5CrNiCuNb – N700 – UNS S17400 ) è un acciaio inossidabile martensitico al cromo-nichel-rame che appartiene alla famiglia degli acciai PH (Precipitation Hardening, o indurente per precipitazione) e presenta alti valori di resistenza a trazione, limite di snervamento e buona tenacità. L’acciaio 17.4 ph può incrementare la tenacità, per le dimensioni più sottili, attraverso la deformazione a freddo seguita da un indurimento per precipitazione; inoltre presenta una migliore resistenza alla corrosione rispetto agli acciai legati al 13% o 17% di Cromo in lega. Possiede un’eccellente resistenza all’ossidazione fino a circa 1100°C e può essere facilmente saldato. Questo acciaio inox è lavorabile allo stato solubilizzato e in varie condizioni di invecchiamento, con indici simili a quelli dell’acciaio AISI 304.
La lavorabilità migliora all’aumentare della temperatura di invecchiamento fino alla condizione ottimale H1150D ( doppio invecchiamento). Alcuni metodi di lavorazione e condizioni operative possono rendere questi prodotti suscettibili alla criccatura da tensocorrosione. Per applicazioni come la bullonatura, dove è possibile la formazione di cricche da corrosione sotto sforzo, il prodotto deve essere invecchiato per almeno 4 ore alla massima temperatura compatibile con i requisiti di resistenza, ma in nessun caso inferiore a 552 °C.
Per questo acciaio PH , induribile per precipitazione, è possibile fornire le seguenti condizioni di invecchiamento: H900, H925, H1025, H1075, H1100, H1150D, H1150-M.
Corrisponde alla qualità acciaio N700.

ACCIAI MARTENSITICI: CARATTERISTICHE E UTILIZZO

Gli acciai martensitici sono leghe al Cromo (dall’11% al 18% in lega), contenenti piccole quantità di altri elementi, come ad esempio il Nickel. Gli acciai inox martensitici sono gli unici acciai inox che possono prendere tempra e pertanto aumentare le loro caratteristiche meccaniche (carico di rottura, carico di snervamento e durezza) mediante idoneo trattamento termico. Buona è la loro attitudine alle lavorazioni per deformazione plastica, specie a caldo e nelle versioni risolforate danno anche discrete garanzie di truciolabilità.
L’acciaio martensitico è sovente utilizzato in applicazioni in cui sia richiesta la resistenza superficiale all’abrasione e durezza (strumenti chirurgici, lame industriali, piastre di rivestimento, componenti per pompe, parti di valvole, pale di turbine ecc.). L’acciaio inox martensitico è meno duttile e più sensibile all’intaglio rispetto all’acciaio ferritico, agli austenitici e ai duplex. Sebbene molti acciai inossidabili martensitici possano essere saldati, sono necessari preriscaldi e trattamenti termici dopo saldatura, procedure che, di fatto, ne limitano l’impiego in strutture saldate.

GLI ACCIAI MARTENSITICI PIÙ FAMOSI

L’aisi 630 / 1.4542 probabilmente è l’acciaio martensitico più famoso con possibilità di fornitura con varie condizioni di invecchiamento; di seguito l’acciaio inox martensitico AISI 440C che, grazie alla sua temprabilità, può arrivare a durezze importanti per la costruzione di sfere, rulli, ugelli, strumenti chirurgici.
Delle serie 400 evidenziamo l’acciaio martensitico AISI 410 temprabile e resistente alla corrosione e al calore idoneo per la costruzione di forni e bruciatori; l’acciaio inox AISI430F/ 1.4104 ad alto carbonio, temprabile e con buona resistenza alla corrosione idoneo per la costruzione di bulloneria, viteria, perni alberi, parti di bruciatori; l’acciaio inox martensitico 431 / 1.4057 temprabile che, tra la famiglia degli acciai martensitici, è il più resistente alla corrosione anche in atmosfera marina.
Infine tra gli acciai inox martensitici troviamo l’F6NM / 1.4313 che è a basso tenore di carbonio con ottima resistenza alla cavitazione idoneo per la costruzione di pompe, compressori, turbine e per particolari destinati a sistemi refrigeranti; l’acciaio AISI 616 / 1.4923 con buona resistenza alla corrosione in atmosfera idoneo a produrre palette e dischi per turbine, valvole, bulloneria ecc.

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