Acciai inossidabili martensitici

Gli acciai inox martensitici possono essere allo stato ricotto e bonificato. Come accade per gli acciai da bonifica, gli acciai martensitici possono essere temprati: allo stato ricotto il trattamento termico ne migliora la lavorabilità e la deformabilità, allo stato di bonifica vengono esaltate le caratteristiche di resistenza meccanica e alla corrosione.

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L’Acciaio 1.4313 – F6NM è un acciaio inossidabile martensitico a basso tenore di carbonio, saldabile, con elevata resistenza alla cavitazione, erosione e corrosione.

Dotato di elevata tenacità a basse temperature. La resistenza alla corrosione è più elevata rispetto alle serie 420 e 431 degli acciai inox.

Qualità

Werkstoff .Nr

Acciaio martensitico con ottima saldabilità, migliore resistenza alla corrosione rispetto all’AISI 304 con buona resistenza agli acidi organici e acidi minerali a temperatura ambiente.

Per la proprietà di saldabilità e’ buona e comparabili agli altri acciai martensitici.

Qualità

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L’acciaio inox martensitico X22CrMoV12-1 ha una buona resistenza alla corrosione in atmosfera, all’acqua dolce, ai gas solforosi ecc. Presenta la migliore resistenza alla corrosione allo stato temperato e rinvenuto.  Buona la resistenza all’ossidazione fino  a 650° C in condizioni di servizio continuo e fino a 750° C in condizioni di servizio intermittente.

Qualità

Werkstoff .Nr

Acciaio inossidabile martensitico. Temprabile, resistente alla corrosione e al calore.
Buona in ambiente corrosivo medio (atmosfera, acqua dolce, vapore acqueo, petrolio greggio, benzina, alcool, ammoniaca, mercurio, soluzioni diluite e fredde di acidi organici, sostanze alimentari, solventi organici); non è consigliabile l’impiego in ambienti fortemente corrosivi. L’acciaio 410 presenta le migliori condizioni di resistenza alla corrosione allo stato temprato e rinvenuto a bassa temperatura (~200 °C).

Buona sino a ∼650°C, in condizioni di servizio continuo; fino a ∼750°C, in condizioni di servizio intermittente.

L’acciaio 410 può essere saldato senza difficoltà, è però consigliabile un preriscaldo ad almeno 200°C. Per eliminare la fragilità del cordone di saldatura occorre eseguire una ricottura dopo saldatura. Per ottenere una sufficiente duttilità del cordone di saldatura è necessario, per alcune applicazioni, usare elettrodi di acciaio austenitico.

Qualità

Werkstoff .Nr

Acciaio inossidabile martensitico. Temprabile, resistente alla corrosione e al calore

 

Buona in condizioni corrosive medie, solo leggermente inferiore a quella del tipo 410, rispetto al quale, per compensare in parte l’effetto negativo di un maggior tenore di C, presenta un più elevato contenuto di Cr. Questo acciaio presenta le migliori condizioni di resistenza alla corrosione allo stato temprato e rinvenuto a bassa temperatura (200°C) con superfici lucidate a specchio.

Buona sino a 650°C, in condizioni di servizio continuo; fino a 750°C, in condizioni di servizio intermittente.

A causa delle caratteristiche di auto-tempra, è necessario eseguire la saldatura con molta cura effettuando un preriscaldo a 200-250°C e subito dopo saldatura una ricottura a 700-750°C per 6-8 ore, eseguita da raffreddamento in aria.

Qualità

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L’ X30CR13 è un acciaio inossidabile martensitico. Temprabile, resistente alla corrosione e al calore. A lavorabilità migliorata.

Il tipo 420B presenta tra i martensitici le migliori caratteristiche di resistenza alla corrosione allo stato temprato e disteso a bassa temperatura, con superfici lucidate a specchio. La sue resistenza alla corrosione è solo leggermente inferiore a quella del tipo 410: richiede perciò più frequenti operazioni di pulitura. Per compensare in parte l’effetto negativo del maggior tenore di carbonio, esso presenta un maggior tenore di cromo rispetto all’acciaio 410.

Buona la resistenza all’ossidazione sino a 650°C, in condizioni di servizio continuo; fino a 750°C, in condizioni di servizio intermittente.

A causa delle caratteristiche di autotempra dell’acciaio inox X30Cr13, è necessario eseguire le saldature con molta cura. Occorre effettuare un preriscaldo a 200- 250°C. e subito dopo saldatura una ricottura a 700-750°C per 6-8 ore, seguita da raffreddamento in aria.

Qualità

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Stato

Acciaio inossidabile martensitico. Temprabile – resistente alla corrosione e al calore.

Il tipo 420C/1 presenta tra i martensitici le migliori caratteristiche di resistenza alla corrosione allo stato temprato e disteso a bassa temperatura, con superfici lucidate a specchio. La sue resistenza alla corrosione è solo leggermente inferiore a quella del tipo 410: richiede perciò più frequenti operazioni di pulitura. Per compensare in parte l’effetto negativo del maggior tenore di carbonio, esso presenta un maggior tenore di cromo rispetto all’acciaio 410

Buona sino a ~650°C, in condizioni di servizio continuo; fino a ~750°C, in condizioni di servizio intermittente.

L’acciaio 420C/1 di norma non viene impiegato per applicazioni che richiedono operazioni di saldatura. Qualora questa sia necessaria, eseguire un preriscaldo a 200-250°C, e subito dopo saldatura una ricottura a 700-750°C per 6-8 ore, seguita da raffreddamento in aria.

Il 420C può essere facilmente forgiato nel campo d i temperature da 1050 a 900°C dalle quali va raffreddato lentamente.

Qualità

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Acciaio inossidabile martensitico al cromo molibdeno offre una migliore resistenza alla corrosione rispetto agli acciaio inox solo al Cromo.

Può essere soggetto ad una tempra localizzata con successiva distensione. Buona resistenza all’erosione e all’usura.

 

Qualità

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Acciaio inossidabile martensitico, automatico – 430F/3 ad alto carbonio, temprabile, ad elevata macchinabilità. Buona in condizioni corrosive medie (atmosfera, specie se sottoposto a frequente pulizia; acqua dolce; acido nitrico al 90% a freddo, al 10% a caldo; composti organici petrolio e fenolo; detergenti domestici, sostanze alimentari, acidi organici deboli, alcali vari). L’aggiunta di S provoca una leggera diminuzione della resistenza a corrosione.

Qualità

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Acciaio inossidabile martensitico, temprabile, offre resistenza a corrosione e alla fatica superiore a quella degli acciai al solo cromo. A lavorabilità migliorata.

Fra gli acciai martensitici è il più resistente alla corrosione, che è buona anche in atmosfera marina.

Buona la resistenza alla corrosione sino a 750°C, in condizioni di servizio continuo; fino a 800°C, in condizioni di servizio intermittente.

Il 431 e il 431A possono essere facilmente forgiati nel campo di temperature 1150-900°C della quali devono essere raffreddati lentamente e seguiti da operazioni di ricottura immediata.

Qualità

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Stato

Acciaio inossidabile martensitico, temprabile per durezze elevate

Resistenza buona in ambiente corrosivo medio (atmosfera, acqua dolce, vapore acqueo, petrolio greggio, benzina, gasolio, alcool, acidi deboli, prodotti alimentari). L’utilizzo allo stato temprato e disteso (300°C) è la condizione di massima resistenza a corrosione.

Inadatto per temperature superiori a quelle del trattamento termico di distensione (300°C).

Data la sua elevata temperabilità, occorre adottare precauzioni particolari, preriscaldare a circa 150-200°C prima della saldatura, e dopo saldatura rinvenire immediatamente a 700-750°C per 6-8 ore, con successivo raffreddamento in aria. Usare elettrodi dello stesso tipo oppure, per una migliore tenacità dei giunti saldati, elettrodi di acciaio austenitico.

Qualità

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Stato

Acciaio inossidabile ad elevata durezza e resistenza alla corrosione.

Resistenza buona in ambiente corrosivo medio (atmosfera, acqua dolce, vapore acqueo, petrolio greggio, benzina, gasolio, alcool, acidi deboli, prodotti alimentari, succhi di frutta). Le migliori condizioni di resistenza alla corrosione sono rappresentate da materiale allo stato temprato e rinvenuto a bassa temperatura e con superfici lucidate a specchio.

L’acciaio 440C non viene normalmente impiegato a temperature elevate, in quanto la sua resistenza alla corrosione si riduce già sopra 425°C; esso si ossida sensibilmente a temperature superiori ai 750°C.

Data la sua elevata temperabilità, occorre adottare precauzioni particolari, preriscaldare a circa 150-200°C prima della saldatura, e dopo saldatura rinvenire immediatamente a 700-750°C per 6-8 ore, con successivo raffreddamento in aria. Usare elettrodi dello stesso tipo oppure, per una migliore tenacità dei giunti saldati, elettrodi di acciaio austenitico.

Qualità

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Acciaio inossidabile martensitico al Cr, Ni, Cu induribile per precipitazione con alti valori di resistenza a trazione,limite di snervamento e buona tenacità.

Un ulteriore incremento della tenacità può essere raggiunto per le dimensioni più sottili attraverso la formatura o deformazione a freddo seguita da un indurimento per precipitazione. Migliore resistenza alla corrosione rispetto agli acciai legati rispetto agli accia legati al 13% o 17&% di Cr.

Analoga a quella del 304, se invecchiato a temperature superiori a 550°C con buona resistenza a corrosione anche in ambiente marino e solfidrico.

Migliore di quella degli acciai martensitici. Non è necessario preriscaldare, è però opportuno effettuare un trattamento termico post-saldatura per ottenere proprietà, in zona fusa, confrontabili con quella del metallo base.

ACCIAI MARTENSITICI: CARATTERISTICHE E UTILIZZO

Gli acciai inossidabili martensitici sono leghe al Cromo (dall’11% al 18% in lega), contenenti piccole quantità di altri elementi, come ad esempio il Nickel. Gli acciai martensitici sono gli unici acciai inox che possono prendere tempra e pertanto aumentare le loro caratteristiche meccaniche (carico di rottura, carico di snervamento e durezza) mediante idoneo trattamento termico. Buona è la loro attitudine alle lavorazioni per deformazione plastica, specie a caldo e nelle versioni risolforate danno anche discrete garanzie di truciolabilità.
Gli acciai inox martensitici sono soventi utilizzati in applicazioni in cui sia richiesta la resistenza superficiale all’abrasione e durezza (strumenti chirurgici, lame industriali, piastre di rivestimento, componenti per pompe, parti di valvole, pale di turbine ecc.). L’acciaio martensitico è meno duttile e più sensibile all’intaglio rispetto all’acciaio ferritico, agli austenitici e ai duplex. Sebbene molti acciai inossidabili martensitici possano essere saldati, sono necessari preriscaldi e trattamenti termici dopo saldatura, procedure che, di fatto, ne limitano l’impiego in strutture saldate.

GLI ACCIAI INOX MARTENSITICI PIÙ FAMOSI

L’aisi 630 / 1.4542 probabilmente è l’acciaio martensitico più famoso con possibilità di fornitura con varie condizioni di invecchiamento; di seguito l’acciaio inox AISI 440C che, grazie alla sua temprabilità questo particolare tipo di acciaio inox martensitico, può arrivare a durezze importanti per la costruzione di sfere, rulli, ugelli, strumenti chirurgici.
Delle serie 400 evidenziamo l’AISI 410 temprabile e resistente alla corrosione e al calore idoneo per la costruzione di forni e bruciatori; l’acciaio inox AISI430F/ 1.4104 ad alto carbonio, temprabile e con buona resistenza alla corrosione idoneo per la costruzione di bulloneria, viteria, perni alberi, parti di bruciatori; l’acciaio inox 431 / 1.4057 temprabile che, tra la famiglia degli acciai martensitici, è il più resistente alla corrosione anche in atmosfera marina.
Infine tra gli acciai inox martensitici troviamo l’F6NM / 1.4313 che è a basso tenore di carbonio con ottima resistenza alla cavitazione idoneo per la costruzione di pompe, compressori, turbine e per particolari destinati a sistemi refrigeranti; l’acciaio AISI 616 / 1.4923 con buona resistenza alla corrosione in atmosfera idoneo a produrre palette e dischi per turbine, valvole, bulloneria ecc.

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