Acciai martensitici

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Gli acciai inox martensitici possono essere allo stato ricotto e bonificato. Come accade per l’acciaio da bonifica, l’acciaio martensitico può essere temprato: allo stato ricotto il trattamento termico ne migliora la lavorabilità e la deformabilità, allo stato di bonifica vengono esaltate le caratteristiche di resistenza meccanica e alla corrosione.

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L’acciaio 1.4122 ( AISI 420RM/1 – X39CrMo17-1 ) è un acciaio inossidabile martensitico arricchito con cromo e molibdeno. Questa specifica formulazione è progettata per offrire caratteristiche meccaniche superiori e una resistenza alla corrosione migliore rispetto ai classici acciai inossidabili al solo cromo (come la famiglia del 420 standard).
Grazie, infatti, all’aggiunta di Molibdeno rispetto alla versione base, l’acciaio 1.4122 mostra un’ottima resistenza alla corrosione in ambienti moderatamente aggressivi (es. ambienti rurali, acque dolci). Per sprigionare il massimo potenziale anticorrosivo, questo acciaio inox deve essere utilizzato nello stato temprato e con una superficie perfettamente lucidata a specchio; eventuali contaminazioni o ossidazioni superficiali non rimosse possono infatti innescare punti di attacco.
Sul fronte dell’usura, la struttura martensitica dell’AISI 420 RM/1 offre una barriera eccellente contro lo sfregamento e il logoramento meccanico. L’elevata durezza superficiale impedisce l’abrasione da contatto con altri corpi rigidi, mentre la coesione della matrice metallica contrasta l’erosione provocata dal passaggio ad alta velocità di liquidi o gas. Questa specifica proprietà lo rende immune ai danni da cavitazione.
Essendo un acciaio autotemprante, la saldatura è considerata difficile e sconsigliata, a meno di non utilizzare rigidi protocolli di preriscaldo e successiva ricottura di distensione.

Qualità

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L’acciaio 1.4123 ( AISI 420 MOD – X40CrMoVN16-2 – X15TN ) è un acciaio inossidabile martensitico ad altissime prestazioni.
La sua particolarità risiede nel perfetto bilanciamento tra elementi tradizionali, come il cromo e il carbonio, e addizioni strategiche di molibdeno, vanadio e azoto. Questa combinazione permette al materiale di superare i limiti storici degli acciai inox martensitici, che spesso dovevano scendere a compromessi tra l’estrema durezza e la capacità di resistere agli agenti corrosivi.

Il segreto delle sue prestazioni elevate risiede in gran parte nel processo di produzione tramite rifusione sotto scoria elettroconduttrice (ESR). Questo trattamento purifica l’acciaio eliminando le micro-inclusioni e i gas intrappolati, conferendogli una struttura molecolare straordinariamente omogenea e pulita. Il risultato è un metallo che non solo risponde in modo uniforme ai trattamenti termici di tempra, raggiungendo durezze eccezionali che superano i 57 HRC, ma che vanta anche un’attitudine impeccabile alla lucidatura a specchio e alla rettifica di precisione.

L’acciaio 1.4123 si distingue per una formidabile resistenza all’usura abrasiva e per la sua capacità di mantenere un filo di taglio tagliente a lungo, anche sotto stress intensi. Al contempo, l’azione congiunta del cromo e dell’azoto scherma il materiale dalla corrosione per vaiolatura, un problema comune in presenza di umidità o sostanze chimiche aggressive.

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L’acciaio inox 1.4313 ( F6NM – X3CrNiMo13-4 – AISI 415 – UNS S41500 ) rappresenta una delle leghe metalliche più performanti nel panorama della metallurgia industriale. Si tratta di un acciaio inossidabile martensitico a basso contenuto di carbonio, progettato specificamente per offrire un connubio straordinario tra resistenza meccanica, saldabilità e tolleranza agli ambienti chimicamente aggressivi.

Grazie alla sua particolare microstruttura, l’acciaio 1.4313 garantisce un’elevata tenacità anche a basse temperature (criogeniche), una caratteristica che si esprime al massimo potenziale a seguito di un adeguato trattamento termico di bonifica (tempra e rinvenimento). Noto sul mercato anche in corrispondenza della qualità commerciale acciaio N400, il materiale 1.4313 è un punto di riferimento per l’ingegneria pesante.

CARATTERISTICHE MECCANICHE DELL’ACCIAIO F6NM

A differenza dei tradizionali acciai martensitici, l’acciaio inossidabile F6NM vanta una resistenza alla corrosione nettamente superiore rispetto alle serie AISI 420 e AISI 431. Questo sensibile salto qualitativo nelle performance è dovuto principalmente al bilanciamento chimico della lega, che vede l’aggiunta strategica di molibdeno (Mo) e nichel (Ni).

Le proprietà distintive di questa lega includono:

  • Resistenza a cavitazione ed erosione: Ideale per componenti idraulici soggetti a forti sollecitazioni fluidodinamiche.
  • Performance ad alte temperature: Mantiene eccellenti proprietà strutturali anche in condizioni di lavoro termicamente elevate.
  • Tenacità strutturale: Ottima resistenza alla propagazione delle cricche e agli impatti meccanici.
  • Resistenza alle alte pressioni: Capacità di sopportare carichi pesanti in ambienti operativi critici e gravosi.

SALDABILITÀ E LINEE GUIDA PER LA LAVORAZIONE DELL’AISI 415

Un grande vantaggio dell’acciaio AISI 415 rispetto ad altri acciai martensitici risiede nella sua facile saldabilità. Il basso tenore di carbonio riduce drasticamente il rischio di formazione di martensite fragile nella zona termicamente alterata (ZTA), minimizzando il pericolo di fessurazione a freddo.
Per ottenere risultati ottimali nella carpenteria e nelle lavorazioni meccaniche, si raccomanda di seguire questi accorgimenti tecnici:

  1. Tecniche di saldatura: Il materiale può essere saldato utilizzando tutte le metodologie standard (TIG, MIG, elettrodo rivestito SMAW, SAW).
  2. Preriscaldamento: È fortemente consigliato eseguire un preriscaldamento del pezzo da lavorare a una temperatura compresa tra 100°C e 200°C prima di avviare il processo di saldatura.
  3. Trattamento Post-Saldatura (PWHT): Per ripristinare i massimi livelli di tenacità e scaricare le tensioni residue, è sempre indicato un trattamento termico di rinvenimento post-saldatura.

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L’acciaio 1.4418 ( X4CrNiMo16-5-1 – 415M – S165M ) è un acciaio inossidabile martensitico ad altissima resistenza meccanica che risolve il grande limite storico dei tradizionali martensitici: la scarsa resistenza alla corrosione e la fragilità. Grazie a un bilanciamento chimico preciso, caratterizzato dall’aggiunta mirata di Molibdeno (circa 1%) e Nichel (circa 5%), questo materiale offre prestazioni chimiche e meccaniche straordinarie. In molti contesti industriali, supera ampiamente persino le doti del classico acciaio austenitico AISI 304, garantendo una vita utile dei componenti decisamente più lunga.

Resistenza alla corrosione e protezione dal pitting

L’acciaio inox S165M è stato specificamente progettato per operare con successo in ambienti altamente aggressivi; mostra un comportamento eccellente a contatto con acidi organici e acidi minerali a temperatura ambiente. Il vero punto di forza in ambienti salini o industriali è la forte presenza di Molibdeno, che innalza l’indice PREN (Pitting Resistance Equivalent Number). Questo elemento aumenta drasticamente la protezione dal pitting (la temuta corrosione per vaiolatura, che crea micro-fori invisibili ma letali) causata dall’attacco dei cloruri. Inoltre, la lega resiste in modo ottimale alla corrosione intergranulare, un problema comune nei materiali sottoposti a trattamenti termici o saldatura.

Resistenza a usura, erosione e cavitazione idraulica

Le proprietà superficiali e strutturali di questa lega rappresentano la risposta definitiva per combattere i fenomeni di usura più severi.
L’acciaio 1.4418 offre una barriera formidabile contro:
• Usura da abrasione: causata dal contatto sfregante con materiali duri.
• Erosione meccanica: provocata dal passaggio continuo di fluidi ad alta velocità contenenti particelle solide.
• Cavitazione idraulica: l’implosione di micro-bolle di vapore nei liquidi, un fenomeno distruttivo che normalmente devasta le turbine e le giranti delle pompe.

Eccellente attitudine alla saldatura

La saldatura è da sempre il punto debole degli acciai martensitici, che tendono a indurirsi e creparsi nella zona termicamente alterata. L’acciaio 1.4418 rompe questa regola: grazie al basso contenuto di carbonio, offre un’eccellente attitudine alla saldatura. Può essere saldato con le comuni tecniche industriali (come TIG o MIG) riducendo al minimo il rischio di fessurazioni a freddo, facilitando le operazioni di officina e le attività di manutenzione.

Corrisponde alla qualità acciaio N404.

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L’acciaio 1.4923 ( X22CrMoV12-1 – T550 – 616C ) rappresenta la scelta d’elezione per le applicazioni ingegneristiche più severe, dove le elevate temperature e le forti pressioni richiedono un materiale dall’affidabilità assoluta.
Questa lega martensitica pre-bonificata è stata specificamente sviluppata per garantire un’eccezionale resistenza allo scorrimento viscoso (creep) e una stabilità strutturale superiore, operando in modo impeccabile in ambienti con temperature continue fino a 580°C – 600°C.

Composizione chimica e vantaggi

La composizione chimica dell’acciaio inox 1.4923 è arricchita con una combinazione calibrata di Cromo, Molibdeno e Vanadio.
Questa sinergia metallurgica offre molteplici vantaggi:
• Rallenta i fenomeni di fatica termica e deformazione sotto carico prolungato.
• Conferisce un’eccellente tenacità.
• Garantisce una resistenza ottimale all’ossidazione a caldo.
Il risultato è un componente sicuro, longevo e capace di mantenere tolleranze geometriche severe anche dopo migliaia di ore di esercizio in presenza di vapore surriscaldato o gas ad alta temperatura.

Lavorabilità e risposta ai trattamenti

Fornito generalmente allo stato bonificato (ad esempio +QT800), l’acciaio 1.4923 offre una buona lavorabilità alle macchine utensili e risponde in modo eccellente ai processi di forgiatura a caldo.
La saldatura è possibile, ma richiede procedure rigorose: a causa della sua elevata temprabilità, è necessario prevedere un adeguato preriscaldo e un trattamento termico post-saldatura (PWHT) per distendere le tensioni interne e ripristinare la tenacità ottimale nella zona termicamente alterata.

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L’acciaio 15-5 PH ( 1.4545 – X5CrNiCu15-5 – XM12 – UNS S15500 ) è un acciaio inossidabile martensitico al cromo-nichel-rame che appartiene alla famiglia degli acciai PH (Precipitation Hardening o indurente per precipitazione).
Questo acciaio inox è noto per l’elevata resistenza, la buona tenacità trasversale e l’eccellente resistenza alla corrosione. Sviluppato come una variante dell’acciaio 17-4 PH, offre migliore tenacità e duttilità grazie alla sua composizione contenente il 15% di cromo, il 5% di nichel e rame.
Una delle caratteristiche principali dell’acciaio inossidabile 15-5PH è appunto l’eccezionale resistenza alla corrosione; l’elevato contenuto di Cromo forma uno strato di ossido passivo che fornisce: una resistenza superiore alla corrosione atmosferica, una buona resistenza a molti ambienti chimici, una maggiore protezione contro le cricche da tensocorrosione e prestazioni eccellenti in ambienti marini.
Tra le altre eccellenti proprietà dell’acciaio 1.4545, troviamo: una buona conservazione della resistenza a temperature elevate fino a 316°C (600°F), una lavorabilità superiore rispetto ad altri acciai inossidabili ad alta resistenza, una buona saldabilità (se si seguono le procedure corrette) ed una stabilità dimensionale durante il trattamento termico.
Corrisponde alla qualità acciaio N701.

 

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L’acciaio AISI 416 ( 1.4005 – X12CrS13 – UNS S41600 ) è un acciaio inossidabile martensitico a lavorabilità migliorata (free-machining) per alto contenuto di zolfo. Conosciuto anche come “inossidabile automatico”, è stato progettato specificamente per la massima lavorabilità alle macchine utensili.
La caratteristica principale dell’AISI416 è appunto la sua eccellente lavorabilità: è l’acciaio inossidabile più facile da lavorare alle macchine utensili (circa l’85% della velocità di un acciaio al carbonio per lavorazione libera); lo zolfo favorisce la rottura del truciolo, riducendo l’usura degli strumenti.
Le sue proprietà meccaniche variano significativamente a seconda del trattamento termico applicato (ricottura, tempra e rinvenimento), ad esempio: il suo limite di snervamento varia da circa 275-300 MPa allo stato ricotto e può superare i 550-600 MPa (fino a oltre 1000 MPa in condizioni estreme) dopo tempra e rinvenimento. Anche la resistenza alla trazione varia notevolmente in base al trattamento termico: da circa 517 Mpa (ricotto) fino ad oltre 1100 Mpa (tempra e rinvenimento, condizione H); la sua durezza invece può raggiungere i 260 HB allo stato bonificato.
L’acciaio 1.4005 ha una resistenza alla corrosione moderata: è inferiore rispetto agli acciai delle serie 300 o ad altri martensitici senza zolfo; è però adatto ad atmosfere secche, acqua dolce e acidi/alcali blandi (non è raccomandato per ambienti marini o ricchi di cloruri).
Il 416 può essere facilmente forgiato nel campo di temperature da1150 a 900°C dalle quali va raffreddato lentamente.
La saldabilità è un problema importante quando si lavora con l’acciaio inossidabile 416; ha scarse capacità di saldatura e spesso può iniziare a fessurarsi, con conseguente riduzione della resistenza alla corrosione. Viene saldato solo quando necessario e viene sottoposto a trattamenti termici di preriscaldamento e post-saldatura per mantenere l’integrità strutturale.
I gradi austenitici sono spesso preferiti per le applicazioni che richiedono la saldatura.

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L’acciaio AISI 420A ( 1.4021 – X20Cr13 – UNS S42000 ) è una delle leghe inossidabili più apprezzate nel panorama industriale moderno per via del suo straordinario bilanciamento tra durezza, resistenza meccanica e protezione dall’usura.
Si tratta di un acciaio inox che appartiene alla famiglia dei martensitici, una classe di leghe che si distingue nettamente dalle altre tipologie di inossidabili per via del suo significativo contenuto di carbonio.

La particolarità dell’acciaio inox AISI 420A risiede nella sua struttura molecolare. A seguito di specifici trattamenti termici industriali, in particolare la tempra e il rinvenimento, questo materiale subisce una trasformazione strutturale che gli consente di raggiungere eccellenti livelli di durezza e una straordinaria resistenza all’abrasione superficiale.

Resistenza alla corrosione e all’ossidazione AISI 420A

A differenza degli acciai austenitici (come il classico AISI 304), i martensitici sacrificano una piccola quota di resistenza chimica in favore delle prestazioni meccaniche. L’AISI 420A offre una buona tenuta in ambienti moderatamente corrosivi, leggermente inferiore rispetto alla variante AISI 410. Tuttavia, per compensare l’effetto negativo sull’ossidazione causato dal maggiore tenore di carbonio, i produttori integrano un più elevato contenuto di cromo.

I test di laboratorio e l’esperienza sul campo dimostrano che le migliori condizioni di resistenza alla corrosione si ottengono quando la lega si trova allo stato temprato e rinvenuto a bassa temperatura (circa 200°C), preferibilmente associata a superfici perfettamente lucidate a specchio. Sul fronte termico, la lega mostra un’eccellente stabilità all’aria aperta:

  • In servizio continuo: Ottima resistenza all’ossidazione e alla scalmatura fino a 650°C.
  • In servizio intermittente: Capacità di sopportare picchi termici temporanei fino a 750°C.

Linee guida per la saldatura dell’AISI 420A

La saldatura rappresenta una delle lavorazioni più critiche e delicate per gli acciai martensitici. A causa delle spiccate proprietà di auto-tempra del materiale, esiste un rischio concreto di innesco di cricche a freddo nella zona circostante la saldatura stessa.
Per operare in totale sicurezza e preservare l’integrità strutturale del componente, è fondamentale seguire un protocollo rigoroso:

  1. Preriscaldo: Riscaldare uniformemente il pezzo a una temperatura compresa tra 200°C e 250°C prima di iniziare la fusione.
  2. Trattamento Post-Saldatura (PWHT): Subito dopo aver completato il cordone di saldatura, è necessario eseguire un ciclo di ricottura a 700-750°C per una durata di 6-8 ore.
  3. Raffreddamento: Far calare la temperatura del metallo lentamente, lasciandolo raffreddare in aria calma.

Differenze tecniche tra AISI 420A, 420B e 420C

Sebbene appartengano tutti alla stessa famiglia degli acciai inossidabili martensitici, i modelli AISI 420A, 420B e 420C presentano differenze sostanziali sul piano chimico e meccanico, legate principalmente al graduale aumento del contenuto di carbonio nella lega. Il 420A possiede la percentuale di carbonio più bassa (0,12–0,17%), fattore che lo rende il più duttile, economico e facile da lavorare o stampare a freddo, sacrificando però la durezza massima. Salendo di livello, il 420B rappresenta la variante intermedia, capace di garantire un eccellente compromesso tra lavorabilità discreta e buona resistenza all’usura. Al vertice della gamma si colloca invece il 420C: grazie a una percentuale di carbonio che raggiunge lo 0,36%, questa lega offre la massima durezza potenziale dopo il trattamento termico (oltre i 52-54 HRC), diventando la scelta d’elezione per coltelleria professionale e utensili da taglio ad altissima sollecitazione, a fronte tuttavia di una lavorabilità ridotta e di una scarsa saldabilità.

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L’acciaio AISI 420B ( 1.4028 – X30Cr13 – UNS S42000 ) è un acciaio inossidabile martensitico caratterizzato da una buona resistenza alla corrosione in ambienti moderatamente aggressivi e da elevate proprietà meccaniche dopo il trattamento di tempra, con una durezza che può raggiungere circa 48 HRC.
L’acciaio inox 1.4028 presenta tra i martensitici le migliori caratteristiche di resistenza alla corrosione allo stato temprato e disteso a bassa temperatura, con superfici lucidate a specchio.
La sua resistenza alla corrosione è solo leggermente inferiore a quella dell’acciaio aisi 410: richiede perciò più frequenti operazioni di pulitura. Per compensare in parte l’effetto negativo del maggior tenore di carbonio, esso presenta un maggior tenore di cromo (sempre rispetto all’acciaio 410).
Buona la resistenza all’ossidazione sino a 650°C, in condizioni di servizio continuo e fino a 750°C, in condizioni di servizio intermittente.
A causa delle caratteristiche di autotempra dell’acciaio X30Cr13, è necessario eseguire le saldature con molta cura: occorre effettuare un preriscaldo a 200- 250°C e subito dopo saldatura una ricottura a 700-750°C per 6-8 ore, seguita da raffreddamento in aria.  Il 420B può essere inoltre  facilmente forgiato nel campo di temperature da 1100 a 900°C dalle quali va raffreddato lentamente.

 

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L’acciaio AISI 420C ( 1.4034 – X46Cr13 – UNS S42000 ) è un acciaio inossidabile martensitico caratterizzato da un’ottima temprabilità, una buona resistenza all’usura e lucidabilità.
L’acciaio inox 1.4034 presenta tra i martensitici le migliori caratteristiche di resistenza alla corrosione allo stato temprato e disteso a bassa temperatura, con superfici lucidate a specchio.
La sua resistenza alla corrosione è solo leggermente inferiore a quella del tipo 410, richiede perciò più frequenti operazioni di pulitura. Per compensare in parte l’effetto negativo del maggior tenore di Carbonio, esso presenta un maggior tenore di Cromo rispetto all’acciaio 410.
Ha inoltre una buona resistenza all’ossidazione sino a ~650°C, in condizioni di servizio continuo; fino a ~750°C, in condizioni di servizio intermittente.
L’acciaio 420 C di norma non viene impiegato per applicazioni che richiedono operazioni di saldatura. Qualora questa sia necessaria, bisogna eseguire un preriscaldo a 200-250°C e, subito dopo saldatura, una ricottura a 700-750°C per 6-8 ore, seguita da raffreddamento in aria.
L’ UNS S42000 può essere facilmente forgiato nel campo di temperature da 1050 a 900°C dalle quali va raffreddato lentamente.

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L’acciaio AISI 430F (1.4104 – X14CrMoS17) è un acciaio inossidabile martensitico automatico al cromo-molibdeno ideale per tutte le applicazioni industriali che richiedono una lavorabilità meccanica superba unita alle proprietà fondamentali di resistenza alla corrosione tipiche degli acciai inossidabili.
La lettera “F” (dall’inglese Free-machining) indica un’aggiunta controllata di zolfo (S); questo elemento rompe il truciolo durante la lavorazione, rendendo l’acciaio ideale per la produzione di massa su torni automatici e per forature ad alta velocità.

Caratteristiche Principali acciaio AISI 430F

L’acciaio inossidabile 1.4104 appartiene alla famiglia degli acciai inossidabili martensitici e contiene principalmente cromo, con aggiunte di molibdeno e zolfo. La composizione chimica e lo stato di fornitura ne determinano le prestazioni e l’idoneità alle diverse applicazioni industriali.
Le principali caratteristiche dell’acciaio AISI 430F sono:

  • Eccellente lavorabilità meccanica: l’aggiunta di zolfo facilita la rottura del truciolo e rende il materiale adatto a torni automatici, torni CNC e lavorazioni di serie.
  • Buona precisione dimensionale: consente di realizzare componenti con geometrie complesse e tolleranze controllate, in funzione del processo produttivo.
  • Buone proprietà meccaniche: offre caratteristiche di resistenza adeguate a numerosi componenti meccanici, variabili in base al trattamento termico e allo stato di fornitura.
  • Resistenza alla corrosione moderata: il contenuto di cromo garantisce una protezione contro la corrosione in ambienti idonei, ma inferiore a quella di molti altri acciai inossidabili con composizione più resistente.
  • Proprietà magnetiche: è un materiale ferromagnetico, caratteristica utile nelle applicazioni che richiedono la risposta a un campo magnetico.
  • Scarsa saldabilità: a causa dell’elevato contenuto di zolfo, la saldatura è generalmente sconsigliata o richiede valutazioni tecniche specifiche.

La scelta dell’acciaio AISI 430F è particolarmente indicata quando la lavorabilità costituisce un requisito prioritario rispetto alla massima resistenza alla corrosione o alla saldabilità.

RESISTENZA ALLA CORROSIONE

L’acciaio inox AISI 430F presenta una resistenza alla corrosione moderata, adatta a numerose applicazioni in ambienti industriali non particolarmente aggressivi. Può essere impiegato in presenza di aria e umidità in condizioni controllate, acqua dolce e alcuni fluidi compatibili con la sua composizione chimica.
La resistenza effettiva dipende da diversi fattori, tra cui la concentrazione delle sostanze chimiche, la temperatura, la durata del contatto, la finitura superficiale e le condizioni di esercizio.

L’aggiunta di zolfo, pur migliorando sensibilmente la lavorabilità, riduce la resistenza alla corrosione rispetto ad acciai con composizione simile ma non risolforati. In particolare, l’AISI 430F non è generalmente consigliato per ambienti ricchi di cloruri, acqua di mare o condizioni che favoriscono la corrosione localizzata. Per applicazioni a contatto con sostanze chimiche, alimenti o fluidi di processo, è opportuno verificare preventivamente la compatibilità del materiale con le condizioni operative specifiche.

Lavorabilità e lavorazioni CNC

Il principale vantaggio dell’acciaio automatico AISI 430F è la sua elevata attitudine alle lavorazioni meccaniche per asportazione di truciolo. La presenza di zolfo favorisce la formazione di trucioli più facilmente gestibili, contribuendo a migliorare la continuità del processo produttivo e l’efficienza delle lavorazioni.
L’acciaio 1.4104 è utilizzato per:

  • tornitura automatica e tornitura CNC;
  • foratura e realizzazione di fori di precisione;
  • filettatura e produzione di particolari filettati;
  • lavorazione di barre per componenti meccanici;
  • produzione in serie di minuteria metallica;
  • realizzazione di componenti con geometrie complesse.

La qualità della finitura superficiale e il raggiungimento delle tolleranze richieste dipendono anche dagli utensili, dai parametri di taglio, dalla geometria del componente e dallo stato di fornitura del materiale.

SALDABILITÀ E TRATTAMENTI

L’acciaio inox AISI 430F presenta una saldabilità scarsa ed è generalmente destinato ad applicazioni nelle quali non sono previste operazioni di saldatura. L’elevato contenuto di zolfo può favorire fenomeni di fragilità e criccatura durante il processo, rendendo necessario valutare attentamente l’eventuale procedura di giunzione.
Qualora la saldatura sia indispensabile, è opportuno definire il procedimento con il supporto di personale tecnico qualificato, verificando la compatibilità del materiale, dei materiali d’apporto e degli eventuali trattamenti successivi.

L’acciaio 1.4104 può essere fornito in differenti condizioni metallurgiche. I trattamenti termici, come ricottura e tempra con rinvenimento, influenzano durezza, resistenza meccanica e lavorabilità. Per la scelta del materiale è quindi importante fare riferimento alla scheda tecnica e alle caratteristiche richieste dal componente finito.

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L’acciaio AISI 440B ( 1.4112 – X90CrMoV18 – UNS S44003 ) è un acciaio inossidabile martensitico al cromo ad alto tenore di carbonio, caratterizzato da un ottimo compromesso tra durezza, resistenza all’usura e resistenza alla corrosione.
Grazie alle sue proprietà meccaniche e alla possibilità di raggiungere un’elevata durezza mediante trattamento termico, l’acciaio inox AISI 440B viene impiegato in numerosi settori industriali.
Il suo elevato contenuto di carbonio permette di ottenere, dopo corretti cicli di tempra e rinvenimento, valori elevati di durezza e una buona resistenza meccanica.

Tra le principali caratteristiche dell’acciaio AISI 440B troviamo:

  • elevata durezza dopo trattamento termico;
  • buona resistenza all’usura;
  • buona resistenza alla corrosione in ambienti moderatamente aggressivi;
  • buona resistenza meccanica;
  • buona temprabilità;
  • buone proprietà di forgiatura;
  • possibilità di ottenere lame e componenti con un’elevata resistenza al deterioramento superficiale.

Il comportamento dell’acciaio X90CrMoV18 dipende in maniera significativa dallo stato metallurgico e dal trattamento termico applicato. Per questo motivo, nella scelta dell’acciaio è importante considerare non soltanto la composizione chimica, ma anche le condizioni di fornitura e di utilizzo del materiale.

RESISTENZA ALLA CORROSIONE DELL’AISI 440B

La resistenza alla corrosione dell’acciaio AISI 440B è buona in presenza di ambienti corrosivi di media aggressività. L’acciaio può essere utilizzato, in funzione delle condizioni operative, in presenza di atmosfera, acqua dolce, vapore acqueo, petrolio greggio, benzina, gasolio, alcool, acidi deboli e prodotti alimentari.
La resistenza alla corrosione dipende tuttavia dalle condizioni di esercizio, dalla finitura superficiale e soprattutto dallo stato metallurgico del materiale.
L’utilizzo dell’acciaio 1.4112 allo stato temprato e disteso a circa 300 °C rappresenta una condizione favorevole per ottenere una buona resistenza alla corrosione, oltre alle caratteristiche meccaniche richieste dall’applicazione.
Come per gli altri acciai inossidabili martensitici ad alto tenore di carbonio, è comunque necessario valutare attentamente l’ambiente di lavoro prima di scegliere l’AISI 440B per applicazioni particolarmente esposte alla corrosione.

TRATTAMENTO TERMICO DELL’ACCIAIO AISI 440B

Una delle caratteristiche più importanti dell’acciaio AISI 440B 1.4112 è la possibilità di ottenere un’elevata durezza attraverso il trattamento termico.
Il materiale presenta una elevata temprabilità e deve quindi essere sottoposto a cicli termici correttamente definiti in funzione delle dimensioni del componente e delle proprietà meccaniche desiderate.
L’acciaio X90CrMoV18 non è indicato per l’utilizzo continuativo a temperature superiori a quelle previste per il trattamento di distensione, indicativamente intorno ai 300 °C, poiché temperature elevate possono modificare le caratteristiche ottenute con il trattamento termico.
Per ottenere prestazioni ottimali è quindi fondamentale affidarsi a un ciclo di tempra e rinvenimento adeguato all’impiego finale del componente.

DIFFERENZA TRA AISI 440B E 440C

Gli acciai inossidabili martensitici AISI 440B e AISI 440C appartengono alla stessa famiglia, ma si differenziano principalmente per il contenuto di carbonio. L’AISI 440C, con un tenore di carbonio più elevato, può raggiungere una durezza e una resistenza all’usura superiori dopo trattamento termico. L’AISI 440B, invece, offre un compromesso più equilibrato tra durezza, tenacità, resistenza all’usura e resistenza alla corrosione. La scelta tra i due materiali dipende quindi dalle caratteristiche richieste dall’applicazione e dalle condizioni di esercizio.

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L’acciaio AISI 440C ( 1.4125 – X105CrMo17 – UNS S44004 ) è un acciaio inossidabile martensitico ad alto tenore di carbonio, caratterizzato da elevata durezza, ottima resistenza all’usura e buona resistenza alla corrosione.
Grazie alle sue caratteristiche, l’acciaio inox AISI 440C viene utilizzato per la produzione di componenti e particolari meccanici sottoposti a elevate sollecitazioni, usura intensa e condizioni operative impegnative, dove sono richieste contemporaneamente durezza e resistenza alla corrosione.

Caratteristiche e proprietà dell’acciaio AISI 440C

L’AISI 440C offre una buona resistenza alla corrosione in atmosfera e a contatto con diverse tipologie di liquidi, tra cui acqua dolce, vapore acqueo, petrolio greggio, benzina, gasolio, acidi deboli, alcool e prodotti alimentari, compresi i succhi di frutta.
Le migliori condizioni di resistenza alla corrosione si ottengono quando il materiale si trova allo stato temprato e rinvenuto a bassa temperatura, soprattutto in presenza di superfici lucidate a specchio.

Una delle principali caratteristiche dell’acciaio 1.4125 / AISI 440C è l’elevata durezza ottenibile mediante trattamento termico, che lo rende particolarmente adatto a componenti soggetti a usura, attrito e contatto ripetuto.
L’acciaio AISI 440C non è normalmente indicato per applicazioni ad alta temperatura. La sua resistenza alla corrosione tende a ridursi già al di sopra di circa 425 °C, mentre a temperature superiori a circa 750 °C può verificarsi una significativa ossidazione.

Saldatura dell’acciaio AISI 440C

A causa dell’elevata temperabilità, la saldatura dell’AISI 440C richiede particolari precauzioni per limitare il rischio di formazione di strutture fragili e di tensioni residue.
Prima della saldatura è consigliabile un preriscaldo a circa 150-200 °C. Al termine della saldatura è opportuno procedere immediatamente al rinvenimento a 700-750 °C per circa 6-8 ore, seguito da raffreddamento in aria.
Per la realizzazione dei giunti possono essere utilizzati elettrodi dello stesso tipo dell’acciaio di base oppure, quando si desidera ottenere una maggiore tenacità del giunto saldato, elettrodi in acciaio austenitico.

Differenza tra acciaio AISI 440C e AISI 440B

L’acciaio AISI 440C e l’AISI 440B appartengono entrambi alla famiglia degli acciai inossidabili martensitici della serie 440, ma si differenziano principalmente per il tenore di carbonio. Il 440C presenta una quantità di carbonio superiore rispetto al 440B e, dopo trattamento termico, può raggiungere durezza e resistenza all’usura maggiori. L’AISI 440B offre invece un compromesso più equilibrato tra durezza, resistenza all’usura e tenacità.

In generale, il 440C viene scelto quando la priorità è ottenere elevata durezza e resistenza all’usura, ad esempio per cuscinetti, sfere, rulli, lame e componenti soggetti ad attrito. Il 440B può essere preferito quando, a parità di famiglia metallurgica, si ricerca un maggiore equilibrio tra resistenza meccanica, durezza e tenacità.
La scelta tra AISI 440C e AISI 440B deve quindi essere effettuata in funzione delle caratteristiche richieste dall’applicazione, del trattamento termico previsto e delle condizioni di esercizio del componente.

L’acciaio AISI 440C corrisponde alla qualità N695.

Werkstoff .Nr

L’acciaio AISI630 ( 17-4PH – 1.4542 – X5CrNiCuNb – N700 – UNS S17400 ) è un acciaio inossidabile martensitico al cromo-nichel-rame induribile per precipitazione. Questo materiale appartenente alla famiglia degli acciai PH (Precipitation Hardening) si distingue nel settore metallurgico per gli elevati valori di resistenza a trazione, l’alto limite di snervamento e l’ottima tenacità.

Grazie alla deformazione a freddo seguita da un processo di indurimento per precipitazione, l’acciaio 17-4 PH consente di incrementare sensibilmente la tenacità, in particolare sui profili e sulle dimensioni più sottili. Questa combinazione unica di proprietà meccaniche e chimiche lo rende una scelta d’elezione rispetto ai tradizionali acciai inossidabili.

CARATTERISTICHE TECNICHE E RESISTENZA ALLA CORROSIONE

Rispetto agli acciai legati tradizionali con il 13% o il 17% di Cromo (come il classico AISI 410 o AISI 430), l’acciaio inox AISI630 offre una migliore resistenza alla corrosione globale. Questa caratteristica lo rende ideale per l’esposizione in ambienti moderatamente aggressivi.
Tra le sue principali proprietà chimico-fisiche troviamo:

  • Resistenza all’ossidazione: Eccellente stabilità termica e resistenza alla scalata in aria fino a circa 1100 °C.
  • Saldabilità eccellente: Può essere saldato facilmente con i comuni metodi industriali (TIG, MIG, elettrodo rivestito) senza la necessità obbligatoria di un preriscaldo, a differenza di altri acciai martensitici.
  • Corrispondenza commerciale: Equivalente alla nota qualità di acciaio N700.

LAVORABILITÀ E CONDIZIONI DI INVECCHIAMENTO DELL’AISI 630

Questo acciaio inox è facilmente lavorabile sia allo stato solubilizzato sia nelle diverse condizioni di invecchiamento, mostrando indici di lavorabilità simili a quelli dell’acciaio AISI 304.
La lavorabilità meccanica migliora progressivamente all’aumentare della temperatura di invecchiamento, raggiungendo la sua condizione ottimale nello stato H1150D (doppio invecchiamento). Per questo acciaio PH sono disponibili le seguenti condizioni di invecchiamento standard: H900, H925, H1025, H1075, H1100, H1150D e H1150-M.

Nota sulla Tensocorrosione: alcuni metodi di lavorazione e specifiche condizioni operative possono rendere il materiale suscettibile alla criccatura da tensocorrosione (SCC). Nelle applicazioni critiche come la bullonatura sotto sforzo, l’acciaio deve essere invecchiato per almeno 4 ore alla massima temperatura compatibile con i requisiti di resistenza richiesti, e comunque mai inferiore a 552 °C.

Qualità

Werkstoff .Nr

Stato

L’acciaio AISI410 ( 1.4006 – X12Cr13 – UNS S41000 ) è un acciaio inossidabile martensitico che si distingue per la sua capacità di indurirsi sensibilmente attraverso i trattamenti termici di tempra e rinvenimento.
Grazie alla sua composizione chimica, caratterizzata da un contenuto di cromo compreso tra l’11,5% e il 13,5% e da una precisa percentuale di carbonio, l’acciaio inox aisi410 riesce a coniugare un’ottima resistenza all’usura meccanica con una buona tenacità.

Proprietà e prestazioni Aisi 410

  • Resistenza alla Corrosione: buona resistenza in atmosfera, acqua dolce, vapore, petrolio greggio, benzina, alcol, ammoniaca, mercurio, soluzioni fredde e diluite di acidi organici, sostanze alimentari e solventi organici. Non è invece indicato per l’esposizione ad ambienti marini o sostanze chimiche fortemente acide e clorurate.
  • Ottimizzazione della Resistenza: la migliore resistenza alla corrosione si ottiene allo stato temprato e rinvenuto a bassa temperatura (≈ 200 °C).
  • Resistenza all’Ossidazione a Caldo: Mantiene una buona stabilità superficiale all’aria e ai gas di combustione per temperature di esercizio continue fino a 650 °C.

Saldabilità e trattamenti termici acciaio 410

L’acciaio 1.4006 – aisi410 ha una saldabilità condizionata dalla sua tendenza a indurirsi e infragilirsi nella zona alterata termicamente (ZAT). Per ottenere giunti sani sono necessari passaggi rigorosi:

  • Preriscaldo: riscaldare il pezzo tra 200°C e 315°C prima di saldare per ridurre il rischio di cricche a freddo.
  • Trattamento Post-Saldatura: eseguire una ricottura di distensione subito dopo la saldatura a 650°C – 760°C per restituire duttilità al cordone.

Per aumentare la duttilità del giunto, in alcune applicazioni usare elettrodi austenitici.

Qualità

Werkstoff .Nr

Stato

L’acciaio AISI431 (1.4057 – X17CrNi16-2 – UNS S43100) è un acciaio inossidabile martensitico al Cromo-Nichel, progettato per migliorare la resistenza alla corrosione e la tenacità anche ad alta durezza. Questo acciaio inox è temprabile e offre resistenza alla fatica superiore a quella degli acciai al solo Cromo e possiede la migliore resistenza alla corrosione di tutti gli acciai inossidabili martensitici convenzionali.
Grazie alla sua ottima resistenza all’acqua salata, è particolarmente adatto per applicazioni marine ed ha una buona resistenza alla corrosione sino a 750°C in condizioni di servizio continuo e fino a 800°C in condizioni di servizio intermittente.
L’acciaio inox AISI 431 e il 431A hanno una media forgiabilità: il processo richiede un controllo accurato delle temperature per evitare perdite di tenacità e la formazione di cricche. Il materiale viene forgiato nel campo di temperature 1150-900°C e successivamente deve essere raffreddato lentamente e seguito da un’operazione di ricottura immediata.
L’acciaio 1.4057 è facilmente lavorabile nello stato ricotto, ma la saldabilità è difficile a causa del rischio di cricche, rendendo necessario il preriscaldamento per migliorare le prestazioni in saldatura.
Corrisponde alla qualità acciaio N350.

ACCIAI MARTENSITICI: CARATTERISTICHE E UTILIZZO

Gli acciai martensitici sono leghe al Cromo (dall’11% al 18% in lega), contenenti piccole quantità di altri elementi, come ad esempio il Nickel. Gli acciai inox martensitici sono gli unici acciai inox che possono prendere tempra e pertanto aumentare le loro caratteristiche meccaniche (carico di rottura, carico di snervamento e durezza) mediante idoneo trattamento termico. Buona è la loro attitudine alle lavorazioni per deformazione plastica, specie a caldo e nelle versioni risolforate danno anche discrete garanzie di truciolabilità.
L’acciaio martensitico è sovente utilizzato in applicazioni in cui sia richiesta la resistenza superficiale all’abrasione e durezza (strumenti chirurgici, lame industriali, piastre di rivestimento, componenti per pompe, parti di valvole, pale di turbine ecc.). L’acciaio inox martensitico è meno duttile e più sensibile all’intaglio rispetto all’acciaio ferritico, agli austenitici e ai duplex. Sebbene molti acciai inossidabili martensitici possano essere saldati, sono necessari preriscaldi e trattamenti termici dopo saldatura, procedure che, di fatto, ne limitano l’impiego in strutture saldate.

GLI ACCIAI MARTENSITICI PIÙ FAMOSI

L’aisi 630 / 1.4542 probabilmente è l’acciaio martensitico più famoso con possibilità di fornitura con varie condizioni di invecchiamento; di seguito l’acciaio inox martensitico AISI 440C che, grazie alla sua temprabilità, può arrivare a durezze importanti per la costruzione di sfere, rulli, ugelli, strumenti chirurgici.
Delle serie 400 evidenziamo l’acciaio martensitico AISI 410 temprabile e resistente alla corrosione e al calore idoneo per la costruzione di forni e bruciatori; l’acciaio inox AISI430F/ 1.4104 ad alto carbonio, temprabile e con buona resistenza alla corrosione idoneo per la costruzione di bulloneria, viteria, perni alberi, parti di bruciatori; l’acciaio inox martensitico 431 / 1.4057 temprabile che, tra la famiglia degli acciai martensitici, è il più resistente alla corrosione anche in atmosfera marina.
Infine tra gli acciai inox martensitici troviamo l’F6NM / 1.4313 che è a basso tenore di carbonio con ottima resistenza alla cavitazione idoneo per la costruzione di pompe, compressori, turbine e per particolari destinati a sistemi refrigeranti; l’acciaio AISI 616 / 1.4923 con buona resistenza alla corrosione in atmosfera idoneo a produrre palette e dischi per turbine, valvole, bulloneria ecc.

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