Acciai per utensili impieghi a freddo

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Le caratteristiche tipiche degli acciai per utensili a lavorazioni a freddo, sono la capacità di raggiungere durezze elevate, alte resistenze all’usura, elevate resistenze alla compressione ed una buona tenacità. l’acciaio per utensili a freddo trova applicazione su stampi per tranciatura, tranciatura fine, matrici, punzoni per imbutitura e coniatura, rulli per formatura a freddo, filettatura, lame e coltelli ecc.

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L’acciaio 1.2080 ( AISI D3 – X210Cr12 – UNS T30403 ) è un acciaio ledeburitico per lavorazioni a freddo caratterizzato da un elevatissimo contenuto di carbonio e cromo.
È la scelta standard quando è richiesta la massima resistenza all’usura abrasiva e un’ottima stabilità dimensionale dopo il trattamento termico.
Le proprietà distintive dell’acciaio AISID3 includono una massima durezza superficiale, può infatti raggiungere i 63-65 HRC offrendo una protezione estrema contro lo sfregamento ed un eccellente tenuta del taglio mantenendo il filo degli utensili anche in condizioni di lavoro gravose.
Essendo un acciaio “indeformabile”, minimizza il rischio di variazioni geometriche durante il trattamento termico ed è inoltre ideale per sopportare carichi elevati senza deformazioni plastiche.
Per ottenere le massime prestazioni dall’acciaio 1.2080, è fondamentale una gestione corretta del ciclo termico.
L’acciaio 1.2080 corrisponde alla qualità acciaio K100.

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L’acciaio 1.2210 ( AISI L2 – 115CrV3 ) è un acciaio per lavorazioni a freddo, è universalmente conosciuto come “Silver Steel” (acciaio argento), è la scelta d’elezione per la produzione di componenti che richiedono un’elevata precisione dimensionale e una finitura superficiale impeccabile. Grazie alla sua lega al cromo-vanadio, questo acciaio per lavorazioni a freddo garantisce una durezza estrema (fino a 66 HRC), una straordinaria resistenza all’usura e all’abrasione ed una buona tenuta del filo tagliente.
Allo stato ricotto è facilmente lavorabile ed inoltre, è noto per l’ottima finitura superficiale (liscia e lucida) che si ottiene dopo la rettifica. Nonostante l’elevata durezza, l’acciaio AISI L2 mantiene una tenacità relativamente buona che lo rende resistente agli urti.
È un materiale versatile che risponde bene a diversi cicli termici per ottimizzarne la lavorabilità o le prestazioni finali (i principali trattamenti termici per questo acciaio sono ricottura, tempra e rinvenimento).
L’acciaio 1.2210 corrisponde alla qualità acciaio K510.

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L’acciaio 1.2363 ( AISI A2 – X100CrMoV5-1  – UNS T30102 ) è un acciaio per utensili legato al cromo-molibdeno-vanadio, progettato specificamente per le lavorazioni a freddo.
Si posiziona strategicamente come soluzione intermedia tra l’acciaio 1.2842 (più economico ma meno resistente) e l’acciaio ledeburitico 1.2379 (altamente resistente ma più fragile e difficile da lavorare), offrendo un ottimo equilibrio tra tenacità e resistenza all’abrasione.
L’acciaio 1.2363, grazie al contenuto di cromo, possiede un’elevata temprabilità: può essere temprato in aria, riducendo al minimo le distorsioni e i rischi di fessurazione durante il trattamento termico. Mantiene un’eccellente costanza della forma dopo la tempra e il rinvenimento, rendendolo ideale per utensili di precisione.
L’acciaio AISIA2 può raggiungere una durezza di esercizio compresa tra 57 e 63 HRC e, nonostante l’elevata durezza post-tempra, allo stato ricotto risulta più semplice da lavorare e rettificare rispetto agli acciai ad alto tenore di cromo come il 1.2379/K110.
Offre una buona tenacità che lo rende resistente agli urti, unita a una resistenza all’abrasione ideale per cicli produttivi di media e lunga durata.
L’acciaio 1.2363 corrisponde alla qualità acciaio K305.

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L’acciaio 1.2379 ( X153CrMoV12 – AISI D2) è un acciaio ledeburitico per utensili da lavorazione a freddo, caratterizzato da un elevato contenuto di carbonio e cromo.
È rinomato per la sua elevatissima resistenza all’usura e l’ottima stabilità dimensionale dopo il trattamento termico; questo materiale offre durata, precisione e compatibilità con trattamenti avanzati, come la nitrurazione e il rivestimento PVD.
La sua eccezionale resistenza all’abrasione è dovuta alla presenza di una grande quantità di carburi nella microstruttura e può raggiungere una durezza estrema (60-63 HRC) dopo il trattamento termico di tempra e rinvenimento.
L’acciaio AISI D2 presenta deformazioni minime durante la tempra, rendendolo ideale per componenti di precisione ed è caratterizzato da un’ottima tenacità, superiore rispetto ad altri acciai simili come l’1.2080, con una buona resistenza alle cricche e alla rottura.
In ragione della sua resistenza all’usura, allo stato temprato questo materiale è relativamente difficile da lavorare ed è sconsigliabile la saldatura in quanto il pericolo di formazioni di cricche è sempre presente.

L’acciaio 1.2379 corrisponde alla qualità acciaio K110.

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L’acciaio 1.2436 ( X210cRw12– AISI D6 ) è un acciaio per utensili per lavorazioni a freddo, caratterizzato da un elevato tenore di carbonio e cromo; rappresenta la scelta definitiva per chi cerca prestazioni superiori nelle lavorazioni a freddo.
Grazie alla sua struttura ledeburitica e all’alto contenuto di cromo (12%), questo materiale si distingue per una eccezionale resistenza all’abrasione e una capacità di mantenere il tagliente affilato anche in condizioni di lavoro estremamente gravose.
Ciò che rende unico l’acciaio AISI D6 rispetto ai gradi standard (come l’1.2080) è l’aggiunta strategica di tungsteno (Wolframio); questo elemento ne potenzia la durezza secondaria e ne migliora sensibilmente la stabilità dimensionale durante il trattamento termico, riducendo al minimo il rischio di deformazioni nei pezzi di precisione.
Allo stato ricotto questo acciaio per utensili ha una lavorabilità discreta (durezza max 250 HB) tuttavia, a causa dell’alto contenuto di carburi di cromo e tungsteno, è considerato un acciaio “difficile” da lavorare rispetto ad acciai meno legati.
La saldatura deve essere evitata se possibile, poiché l’alto tenore di carbonio e cromo rende il materiale estremamente sensibile alle cricche. In caso di necessità assoluta, è obbligatorio un preriscaldo rigoroso e un trattamento post-saldatura immediato.
L’acciaio 1.2436 corrisponde alla qualità acciaio K107.

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Relativamente al trattamento al trattamento termico occorre tenere presente che il 1.2510 e’ un acciaio per tempra a cuore che durante il trattamento potrebbe subire una leggera variazione di volume. Per i componenti con sezioni di grandi dimensioni si raccomanda l’uso di acciai ledeburitici al 12% di Cr. La lavorabilità e’ buona e non presenta criticità. Corrisponde alla qualità acciaio K460.

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L’acciaio 1.2550 / 60WCr8 presenta un medio contenuto di carbonio con tungsteno, resistente agli urti con buona tenacità e resistenza all’usura. Corrisponde alla qualità acciaio K455.

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L’acciaio 1.2767 / 45NiCrMo16 è caratterizzato da elevata temprabilità e tenacità.

Adatto alla costruzione di utensili soggetti in esercizio ad urti ripetuti ed a forti pressioni. Trattato per la massima durezza, trova impiego anche per la costruzione di stampi per lavorazioni a freddo per posaterie, oreficeria, e materie plastiche

Si consiglia di impiegare i blocchi per stampi trattati a diversi limiti di durezza in funzione della profondità di incisione. Gli utensili prima di iniziare la lavorazione devono essere preriscaldati a temperature comprese nell’intervallo 250 ÷ 300 °C. Corrisponde alla qualità K600.

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L’acciaio 1.2842 / 88MnV8 presenta spiccate caratteristiche di indeformabilità. Possiede discreta tenacità e buona resistenza all’usura. L’analisi chimica di questo acciaio permette di effettuare con relativa facilità il trattamento termico di messa in opera (bassa temperatura di tempra, con conseguenti contenute deformazioni). Corrisponde alla qualità acciaio K720.

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Acciaio al manganese

Acciaio austenitico al 12% di manganese X120Mn12 ; allo stato di fornitura questo acciaio si presenta molto tenace. Sottoposto a forti urti o pressioni si ha un incrudimento della superficie che aumenta di durezza passando da circa 200 HB circa 600 HB. Corrisponde alla qualità acciaio K700.

ACCIAI PER UTENSILI A FREDDO: CARATTERISTICHE E UTILIZZO

Gli acciai per utensili a freddo hanno la particolarità che sono impiegati per tutte le lavorazioni in cui le temperature di esercizio non superano i 200°C. In questa famiglia gli acciai più utilizzati sono gli acciai ledeburitici (1.2080 / X210Cr12 / X205Cr12 KU – 1.2436 / X210CrW12 – 1.2379 / X153CrMoV12 / X155CrMoV12-1 KU che presentano il 12% di Cromo in lega e vengono utilizzati in modo particolare per la costruzione di matrici, per calibri, per punzoni, per filiere ecc. con durezze dopo trattamento termico di tempra tra i 58-61 HRC. L’acciaio 1.2363 / X100CrMoV5 colma il gap tra l’acciaio “indeformabile “ 1.2842 / 88MnV8 e l’acciaio 1.2379 con buone caratteristiche di lavorabilità raggiunge durezze fino a 63 HRC. Per le applicazioni di coniatura e imbutitura gli acciai da utensili per lavorazioni a freddo più utilizzati sono 1.2767 / X45NiCrMo4 / 42NiCrMO157 – 1.2550 / 60WCrV7 / 55WCrV8KU a media percentuale di carbonio in lega resistono molto bene agli urti e con discreta resistenza all’usura, questi acciai da utensili vengono utilizzati come punzoni, utensili sbavatori e coniatori, lame per cesoie, utensili per improntatura a freddo, stampi per materiale plastiche ecc. Infine segnaliamo “l’acciaio argento“ 1.2210 / 115CrV3, questo acciaio da utensili, legato al cromo vanadio, con buona duttilità di applicazione e buona lavorabilità è idoneo a produrre inserti, perni, punzoni, eiettori ecc.

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